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Ducati apollo...........la leggenda

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Ducati apollo...........la leggenda

Messaggio Da TB21 il Mer 2 Dic 2009 - 11:46


Il "mostro" che generò il mito
Ducati Apollo è una delle più rare e sconosciute motociclette del mondo anche se rappresenta, senza alcun dubbio, un passo importante nella storia della casa di Borgo Panigale ( ... e quindi del motociclismo! ).
Un poco di storia
A vederla Apollo sembra più una vecchia Harley-Davidson che una Ducati... ed ecco il perchè: Nel 1963 l'importatore Ducati americano ufficiale decide che è l'ora di provare a portare via il monopolio alla casa di Milwaukee per le forniture ai corpi di Polizia ( ... ecco spigato lo stile e la mole della moto ); propone quindi alla casa Italiana di progettare una moto di 1200cc per tale scopo. La sfida viene accolta dall'Ing. Taglioni ( ... era veramente una sfida per una casa motociclistica che fino ad allora aveva considerato una 350 una moto di grossa cilindrata! ). Ma Taglioni riesce comunque a presentare la moto nell'estate dello stesso anno; un vero colosso: motore da 1257cc ripartiti in 4 ( quattro ) cilindri superquadri a L ( 90° ), raffreddamento a aria, 270Kg a secco, linea "americanamente" opulenta, 100cv per una velocità stimata di circa 200Kmh! La moto viene portata alla fiera di Daytona nel 1965, ma ormai il sogno è già finito!
Troppo avanti per durare
Come già detto la moto ha delle caratteristiche impressionati per la metà degli anni '60. Anche le HD dell'epoca hanno cilindrate simili ( 1207cc ... 74inq esattamente ) e pesi notevoli ma i 3 quintali e i 100 cavalli della Apollo riescono a stracciare letteralmente tutti i copertoni dell'epoca. Si prova anche a montare coperture speciali e a diminuire la potenza a 65cv ma non vi è verso di risolvere il problema. Inoltre è molto difficile reperire, nel Bel Paese, materie prime in grado di resistere alle tremende sollecitazioni che il propulsore genera. Apollo rimane solo un prototipo e non entra mai in commercio.
Tutto da buttare?
Nel 1968 Taglioni riprende in mano il progetto del motore dell'Apollo e progetta il primo bicilindrico a L con distribuzione a coppie coniche della storia della Ducati. Nasce cosi il Grand Prix 500, il motore che riporterà Ducati alle corse, che darà inizio alla lunga tradizione bicilindrica della casa motociclistica. In un qualche modo il passaggio dai monocilindrici ai bicilindrici in Ducati avviene attraverso i quattro cilindri dell'Apollo. In effetti se si guarda il poderoso propulsore di fianco si scorge la forma tipica dei motori della casa di Borgo Panigale.
Ma allora Apollo esiste solo sulla carta?
Si sono prodotti due esemplari soltanto di questo incredibile mezzo. Ad oggi di Apollo ne rimane solo una, proprietà di un fortunato Giapponese, il Sig. Iroaki Iwashita ( ... cheido venia se hò sbagliato a scriverlo! ). Tale moto è stata esposta al museo Ducati per 6 mesi tra il 2002 e il 2003, dopo un adeguato restauro ( G. Pedretti e S. Forasassi ), dove è sempre possibile ammirarne un motore.
Dati tecnici
MOTORE:

4 cilindri a 90° a V.
Raffreddamento ad aria.
Valvole comandate da bilanciere e puntale in testa.
Alesaggio: 84,5 mm
Corsa: 56 mm
Cilindrata: 1.257 cc
Rapporto di compressione: 8:1
Potenza massima: 80 HP a 6000 giri/min ( 100 cv )
4 carburatori Dellorto TT 24
Lubrificazione: forzata a bagno d'olio
Cambio: riduzione primaria a ingranaggi
Catena di trasmissione secondaria.
Cambio a quattro marce.

TELAIO, FORCELLE E CICLISTICA:
Telaio in struttura tubolare e scatolata.
Forcelle anteriori telescopiche.
Sospensione anteriore a forcellone oscillante e doppio ammortizzatore.
Freni a tamburo.
Pneumatici: 5,00 x 16"

PESO: (a secco) 270,5 kg
Prestazioni: velocità massima ignota. ( stimata 135MPH [ 200Kmh ] )

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è inutile dar da mangiare tanto al cavallo se non gli allarghi il buco del culo per poi farlo cagare....

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